Il marketing territoriale e la rivoluzione dei social media: se ne parla a Catania per #pasocial

Visite: 42

Venerdì 30 settembre la città di Catania ospiterà il nuovo appuntamento di #pasocial, il gruppo di comunicatori del Governo che ha l’obiettivo di sviluppare la nuova comunicazione pubblica social sia a livello centrale che sui territori. L’evento, dal titolo Social Revolution – Così cambia la PA, è organizzato insieme al Comune di Catania e all’Agenzia per l’Italia Digitale.

Tra i protagonisti della tavola rotonda dedicata a Internet ultraveloce e social al servizio di Comuni e cittadini ci sarà il sociologo Livio Gigliuto, consulente del sindaco di Catania per il marketing territoriale, a cui abbiamo rivolto alcune domande per capire quali risultati è possibile ottenere combinando strategie dirette allo sviluppo del territorio e social media.

 

L’utilizzo dei social network come ha cambiato il modo di fare marketing territoriale?

 

Immaginate di aver appena finito di fare colazione in una domenica mattina di giugno. Si avvicina l’estate e cresce la voglia di vacanze. Scorrendo la home di Facebook vi trovate davanti gli scatti di una coppia sdraiata al sole della Sicilia, in riva al mare, seguite a ruota da foto di feste in spiaggia, escursioni e dolci siciliani. Forse è proprio così che tanti di noi, questa estate, hanno scelto dove trascorrere le proprie vacanze. I social network hanno rafforzato il bisogno dei territori di raccontarsi, di fare storytelling ma anche storymaking. Perché l’altro lato della medaglia è che sui social una bugia dura molto meno che sui media tradizionali. Il territorio va raccontato per quello che è. Da italiani siamo anche fortunati: nella maggior parte dei casi viviamo davvero in posti magnifici.

 

Quali sono i social che meglio si prestano al marketing territoriale?

 

Direi che il primato non è mai del mezzo ma sempre del messaggio. Certo, Instagram, con la centralità che dà alle immagini, è particolarmente adatto alla promozione di “prodotti” con una forte connotazione emozionale, come i territori. Ma anche Facebook, con la sua multimedialità e la sua capacità virale, si presta bene allo scopo di far sapere al mondo che San Gimignano è bellissima, che vale la pena di fare una escursione alle cascate islandesi Gullfoss, Dettifoss, Skogafoss e che a Catania puoi fare il bagno mentre guardi un’eruzione vulcanica immerso nell’atmosfera di una bellissima città barocca.

 

Qual è il target di utenza a cui il marketing territoriale mira, e quale cerca di raggiungere in particolare attraverso i social? Quali sono gli elementi fondamentali nella promozione del territorio tramite i social?

 

La sfida del marketing del territorio è proprio questa: immaginare strumenti e modalità sempre nuove per coinvolgere nuove persone, nuovi target. Gli stakeholder di una città sono sì i turisti, i potenziali investitori, gli studenti universitari. Ma sono anche i cittadini, che possono essere i principali megafoni della bellezza della città. Il loro orgoglio va sempre incoraggiato e tenuto in grande considerazione. Nella promozione del territorio sui social è importante offrire informazioni utili, appassionanti e credibili. Il bello dei social network è che si può interagire, quindi meglio dare vita a contenuti virali e che spingono l’utente all’interazione, generando engagement, coinvolgimento.

 

Quali risultati ha ottenuto la città di Catania grazie al marketing territoriale?

 

Catania è una città piena di risorse attrattive fantastiche. Curare il brand di una città con un numero così elevato di opportunità è una fortuna ma anche una grande sfida, perché veicolare tanti messaggi è più complicato di farne passare uno solo. In questi anni abbiamo coinvolto le principali forze della città per dare vita a un progetto unitario. Il Comune di Catania, insieme a molte associazioni, ha promosso il contest fotografico intitolato I like Catania, interamente sui social network. Con le foto più votate abbiamo allestito una mostra in pieno centro, che ha permesso ai cittadini di raccontare Catania dal punto di vista di chi la popola. Poi il Catania Living Lab, un progetto fatto insieme a Ibam Cnr, di cui vado immensamente orgoglioso. Catania è la seconda città italiana per presenza di beni archeologici di età romana, ha un anfiteatro romano di cui una piccola porzione è visibile anche da piazza Stesicoro. Grazie al Catania Living Lab e alle elaborazioni tridimensionali dei giovani studiosi di IBAM CNR, ora chiunque può scoprire la meraviglia dell’anfiteatro di Catania e di tutti gli altri beni archeologici della città. E poi il restyling del sito web, la nuova brand identity di Catania, il più grande gioco da tavola d’Italia che si trova sul nostro lungomare, proprio a fianco a un campo da basket meraviglioso, interventi che abbiamo realizzato grazie al team di Etnacomics. Perché il marketing del territorio è prima di tutto un lavoro di squadra.

 

Il 30 settembre è in programma il convegno #pasocial, un’occasione importante per raccontare come la nuova comunicazione sia al servizio dei cittadini e del territorio.

 

Un’occasione importante per parlare del futuro nei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Un potenziale enorme ancora tutto da esplorare e sfruttare per le istituzioni del Paese. E il fatto che Catania sia una tappa importante del tour di #pasocial è un fatto rilevante per la città, che dell’innovazione e della promozione territoriale, con ancora tante cose da fare e tanta strada da percorrere, in questi anni sta facendo obiettivo strategico.

 

Fonte cittadiniditwitter.it (http://www.cittadiniditwitter.it/news/marketing-territoriale-e-social-media-ce-ne-parla-livio-gigliuto/#prettyPhoto)